LA TRADIZIONE DELL’IMMACOLATA A MARCELLINARA: RINNOVATA L’OFFERTA DEL CERO E IL GEMELLAGGIO “LE CITTA’ DI MARIA”

L’Arciconfraternita dell’Immacolata di Marcellinara, custode della Reliquia del Sacro Capello, ha realizzato anche una mostra sugli ori ex-voto donati dai fedeli marcellinaresi e una galleria fotografica
06 Dic2018

Nei giorni che precedono la solennità della festa religiosa, a Marcellinara è stata rinnovata, per volontà dell’Arciconfraternita Maria Santissima Immacolata, guidata dal Priore Carlo Menotti Scerbo, l’antica tradizione, riportata nello Statuto costitutivo della stessa Arciconfraternita del Settecento, dove l'Immacolata viene dichiarata prima e principale Patrona e Protettrice della Terra di Marcellinara, “e cio' per real permesso ottenuto in detto anno 1754”.

Infatti, il 3 maggio 1754 la Real Camera di Santa Chiara di Napoli eleggeva Maria Immacolata quale Patrona della “Università e Terra di Marcellinara”.

Nell’occasione del rinnovo della fedeltà a Maria della comunità di Marcellinara, attraverso  l’offerta del cero votivo da parte del Sindaco Vittorio Scerbo, è stato rinsaldato il patto di amicizia e gemellaggio tra le “Città di Maria”: Palmi, Messina e Randazzo, quali custodi delle reliquie del Sacro Capello; patto di amicizia e gemellaggio che sarà allargato, prossimamente ,anche ad altre realtà custodi di sacre reliquie mariane, non solo in terra calabrese e siciliana, per una rete capace di creare un percorso di fede e cultura, di recupero, valorizzazione e diffusione delle tradizioni.

Il rinnovo del patto di amicizia nella comune devozione a Maria è stato sancito, nella Sala Cultura Comunale “Giovanni Paolo II”, dai rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Marcellinara e Palmi, rispettivamente il Sindaco Vittorio Scerbo e il Vicesindaco Sina Bruno, e dai rappresentanti dell’Arciconfraternita dell’Immacolata di Marcellinara, della Confraternita della Madonna del Soccorso di Palmi e del Comitato Vara di Messina.

Un momento di grande fede, emozione e fraternità, come è stato sottolineato da tutti i presenti, capace di creare dialogo e amicizia tra comunità diverse, che hanno saputo unirsi, in questo caso, nel nome delle loro antiche tradizioni e della fede delle proprie comunità a Maria, a testimonianza sicuramente di un antico contatto e legame, avvenuto più di tre secoli fa.

Proprio in questa occasione, l’Arciconfraternita dell’Immacolata di Marcellinara ha voluto realizzare una mostra sugli ori ex-voto donati dai fedeli marcellinaresi, con pezzi unici e particolari, di oltre un secolo fa, a ricordo della devozione popolare in onore di Maria, e una galleria fotografica, a cura di Martino Ciambrone, sulla tradizione dell’Immacolata a Marcellinara, dagli inizi del novecento ad oggi, con foto che hanno fatto riannodare i fili con la ricchezza del proprio passato e la bellezza del tempo che fu. 

Un'opportunità che ha permesso di far conoscere la meritoria attività dell'Arciconfraternita dell'Immacolata di Marcellinara, riconosciuta con Decreto Regio di Ferdinando IV datato 1776, e che proprio quest’estate, con l’avvio del gemellaggio,  ha portato per la prima volta a Messina, dopo tre secoli, la Reliquia del Sacro Capello della Vergine, donata dai fedeli messinesi, e custodita a Marcellinara dalla stessa Arciconfraternita nella Chiesa di San Nicola.

La tradizione popolare narra che nel lontano 42 dopo Cristo alcuni abitanti di Messina si misero in viaggio per raggiungere Gerusalemme e venerare la Madonna ancora vivente. La Vergine donò ai messinesi una lettera ed una ciocca di capelli. Il culto della Madonna della Lettera, rapidamente, da Messina si diffuse in piccoli e grandi centri. A Palmi, terra della Varia, oggi patrimonio dell’umanità dell’Unesco, fin dal lontano 1500, la Madonna della Lettera è stata venerata e festeggiata. Tutto ciò fa pensare che il culto, gradualmente, sia arrivato fino al territorio marcellinarese, grazie al dono fatto dai fedeli messinesi.

Ed a Palmi, in occasione della Varia 2019, l’Arciconfraternita dell’Immacolata di Marcellinara, proprio in virtù di questa comune origine nella devozione a Maria, è stata inviata a partecipare, a partire dal nel rito che la precede con la processione della Madonna della Sacra Lettera e del Sacro Capello.

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