Il Comune di Marcellinara rientra in possesso delle “Macchie” di Serramonda

La Corte di Appello di Catanzaro ha dato ragione al Comune confermando la sentenza di primo grado
21 Nov2018

Il Comune di Marcellinara rientra definitivamente in possesso delle “Macchie” di Serramonda, 10 ettari di terreno nell’area antistante la strada statale dei Due Mari: la Corte di Appello di Catanzaro con sentenza n.2018 pubblicata il 19 novembre 2018, infatti, ha dato ragione al Comune di Marcellinara nell’appello proposto dagli eredi Marzano per la riforma e sospensione della sentenza di primo grado del Tribunale di Catanzaro favorevole all’Ente, rigettando l’appello degli stessi e condannando gli appellanti in solido anche al pagamento delle spese e competenze di giudizio.

“Un risultato atteso da oltre sessant’anni e che fa riappropriare Marcellinara di un pezzo della propria storia – così ha dichiarato il Sindaco Vittorio Scerbo, una volta conosciuto l’esito della sentenza. Ritornano nella disponibilità dell’Ente e quindi ai marcellinaresi le terre che, un tempo, venivano coltivate e rappresentavano l’unica fonte di sopravvivenza per tante famiglie di Marcellinara. Sono contento – ha concluso il Sindaco Vittorio Scerbo – che l’iter giudiziario sia arrivato a conclusione proprio negli anni di questa Amministrazione che ha fatto dell’impegno costante e concreto per il bene comune il fulcro dell’azione amministrativa. Un ringraziamento sentito va all’Avv. Giovanni Romano del Foro di Lamezia Terme che con la sua grande professionalità, competenza e tenacia è riuscito a far valere le tesi del Comune di Marcellinara sia in primo grado che in appello, ponendo fine ad una vertenza con il privato che durava da oltre mezzo secolo”.

Tutti i motivi di appello sono stati rigettati a partire da quelli inerenti il difetto di giurisdizione e la violazione del principio del contradditorio per l’omessa chiamata in giudizio di un erede di cui non si era avuto contezza dell’esistenza nel giudizio di primo grado. Per quanto riguarda invece le particelle che si sono formate a seguito del ritiro delle acque del Fiume Amato ne viene riconosciuta l’attribuzione della proprietà al Comune: “le terre abbandonate dalle acque appartengono al demanio comunale, al quale devono essere restituite, non determinandosi l’acquisto a titolo originario da parte del proprietario frontista”.

Si chiude una storia che aveva avuto inizio, sul finire degli anni 50 con la cacciata, attraverso anche l’ausilio della forza pubblica, di tutti quei contadini che coltivavano le “macchie” di Serramonda.

Dopo 60 anni i cittadini di Marcellinara possono nuovamente riappropriarsi delle proprie terre e l’Amministrazione Comunale si farà promotrice di apposita consultazione pubblica per individuarne l’uso e la destinazione.

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